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“Nozze, nascite, funerali. A colpi di pizzicati vibranti la musica della vita andava avanti. Un ragazzo di 13 anni col suo cappotto vecchio e abbondante nelle spalle. Il suo violino con una sola corda”.

Inizia così il terzo e ultimo racconto di Ballata per le spose di Riccardo Marchina.

Se ne parlerà giovedì 19 aprile alla Casa di Tutti i Colori, alle ore 18:30, all’interno della rassegna “Tutto il mondo è paese”.

Ballata per le spose non è una raccolta di short stories, ma un romanzo, nel quale tre racconti confluiscono nella stessa storia.  Appartiene a Mehemed l’intellettuale del campo rom di Collegno, Stephka la sognatrice della baraccopoli sulla Stura, e Ivica, musicista di matrimoni, battesimi e funerali in Erzegovina, poi bracciante al villaggio di strada dell’Aeroporto.

Passando per amori mancati, matrimoni combinati, vendette, fughe che diventano rinascite, Marchina accompagna il lettore della vita e nella cultura degli zingari.

Seguendo le vicende dei tre personaggi narranti, ci troviamo di fronte al ritratto di una comunità che poco si svela, alla fotografia della vita quotidiana e degli usi e costumi di un popolo che, vissuto sempre ai margini della storia, ne ha tuttavia subito l’impatto durissimo, con gli orrori dell’olocausto nazista e di quello etnico delle recenti guerre jugoslave.

Per non cadere nell’errore del pregiudizio e per non ribadire l’ossimoro mondo rom e gagè, quindi non rom, Marchina limita al massimo il contatto dei suoi personaggi con la società più nota, cioè la nostra.

Accompagneranno l’evento le danze di Ivana Nikolic.

Segue aperitivo a cura di Marco Girosi – Acquolina chef service – ispirato alla cucina romanì, di cui vi racconterà anche alcune caratteristiche e peculiarità.

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