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festival delle culture 2019: il programma

festival delle culture 2019: il programma2019-02-19T00:27:16+01:00

VENERDI 10 MAGGIO

Casa di Tutti i Colori

  • Proiezione del film: “Dove bisogna stare” di Daniele Gaglianone, Stefano Collizzolli, Italia 2018, alla presenza del regista. Quattro donne, diverse tra loro, si confrontano con il tema dell’accoglienza. Fuori concorso in TFF Doc al Torino Film Festival 2018.

oppure

  • Incontro: “MIGRAZIONI – Operazione verità” con il sociologo Stefano Allievi dell’Università di Padova, già autore dei libri “Immigrazione. Cambiare tutto” e “5 cose che dovremmo sapere sull’immigrazione(e una da fare)”.

SABATO 11 MAGGIO

Piazza del Municipio

  • Ore 12.00 INCIPIT

    a cura di Marco Pollarolo.

  • Ore 12.05 INAUGURAZIONE

    con le autorità del territorio.

  • Dalle 10.30 alle 18 AIUTIAMOLI A CASA LORO

    Esposizione dimostrativa di associazioni e ONG, non solo pinesi, che operano nell’accoglienza oppure
    in ambito di cooperazione internazionale. Sono presenti: Croce Rossa Italiana, Sermig, Madiam Orizzonti, Energia per i Diritti Umani, Waltzing Around Cambodia, Medici con l’Africa CUAMM, Cooperativa La Contrada, Il Pulmino Verde, Welcome Refugees, MyNameIsHelp, Missioni Salesiane, Jukumu Letu,
    AST Associazione Senegalesi Torino…

Negozi di Pino Torinese

  • GIOCHI IN STRADA

    Mostra di giocattoli di ogni tempo, provenienti da paesi di tutto il mondo, nelle vetrine dei negozi pinesi. Sarà prodotta una legenda con mappa e indicazione di tutti i giochi esposti, affinché il visitatore interessato possa percorrere l’intera raccolta come in un museo a cielo aperto. In collaborazione con APO e Museo delle Contadinerie.

Casa di Tutti i Colori (Via Molina 16)

  • ZLATAN – UN VIAGGIO DOVE COMINCIA IL MITO

    Paolo Castaldi, classe 1982, scrive e disegna fumetti. Zlatan (Feltrinelli Comics 2018) racconta la storia di un ragazzino di origini slave, introverso e irrequieto, che abitava a Rosengard, quartiere ghetto di Malmo, Svezia: turchi, arabi, polacchi, magrebini, a Rosengard c’è tutto il “vecchio continente”, tutto il Mediterraneo. Migliaia di persone che cercano un futuro. Castaldi propone un viaggio-reportage a fumetti che mostra il giovane Ibrahimovic in cerca della sua chance, del suo riscatto da una vita difficile passata tra i campetti del quartiere e la casa del padre, dove la guerra in Jugoslavia è ancora troppo presente: la storia della nascita di un grande campione, capace di diventare un mito.

  • IL GIOCO DEL RISPETTO

    Le discriminazioni tra uomo e donna sono una realtà molto ben radicata nella cultura italiana, come in quella di troppi altri paesi, e come accade quando si lavora per un cambiamento culturale, è necessario partire dall’educazione delle nuove generazioni per risolvere strutturalmente il problema. Molte scuole hanno iniziato dei percorsi formativi per insegnare a studenti e studentesse a rispettarsi fra di loro e rifiutare la violenza, ma la maggior parte di questi interventi avviene nelle scuole primarie, secondarie o superiori, quando cioè gli stereotipi di genere sono già ben radicati tra ragazzi e ragazze e costituiscono terreno fertile per una visione distorta e iniqua dei rapporti tra generi. Per questo motivo il progetto “Pari o dispari? Il gioco del rispetto” (nato con un contributo della Regione Friuli-Venezia Giulia) vuole partire dall’età dell’infanzia, quando cioè bambini e bambine sono ancora permeabili ai concetti di libertà di espressione e di comportamento, al di là degli stereotipi.

Giardini e Campo da basket

  • IL GIOCO DEL DRAGO

    L’associazione Dien Hong propone un torneo de “Il gioco del drago”, avvicinamento alla pratica del Viet-vo Dao, ma anche un gioco diffuso in ogni paese orientale e nel mondo (è lo “scalpo” degli Scout). Il torneo è rivolto a bambini e ragazzi nel corso dell’intero pomeriggio.

Bar Le Scalette

  • MOSTRA “FLAG FACES”

    Mery Rigo propone le immagini fotografiche realizzate durante il workshop di aprile, scatti di volti “truccati” con i colori delle bandiere del mondo: un messaggio di identità nazionale ed insieme fratellanza universale.

Panetterie centrali

  • DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO

    La mostra fotografica di Edoardo Cancia, giovane fotografo di Baldissero T.se, su diversi pani del mondo e sulla loro tradizione, si arricchisce di due novità e viene esposta nelle due panetterie centrali.

Sagrato della Parrocchia

  • PIAZZA DELLE RELIGIONI

    Si propone una riflessione e una preghiera tenuta da esponenti delle principali religioni del mondo.

Villa Grazia

  • Ore 19.00 CENA MULTIETNICA CON MUSICA

    La serata si conclude con la cena multietnica proposta da Di Tutti i Sapori in collaborazione con Pro Loco. La cena si terrà nei giardini di Villa Grazia, addobbata a festa “indie” per l’occasione. Accompagnano la cena a buffet musicisti di diversa provenienza.

Luogo in via di definizione

  • 3 LUOGHI PER 1 SETTIMANA

    Il gioco detto: campana, ma anche riga, mondo, paradiso, settimana o sciancateddu, o tririticchete in Sicilia, o anche pàmpano in Liguria, può avere uno o più partecipanti. Uno dei giochi più antichi e diffusi nel mondo, viene proposto come installazione fissa in tre luoghi di Pino, realizzati da altrettanti street-artist e accompagnate da accurate spiegazioni.

  • STRISCE DI CARTA, FILI DI LANA

    Laboratorio di manualità per bambini a cura di Mirela Bogdaneanu dell’associazione Ovidio di Chieri: la lavorazione della carta e l’avvicinamento al cucito traggono ispirazione dalle forme e dai colori della tradizione dell’artigianato rumeno. Ingresso libero.

  • PRESENTAZIONE LIBRO “CARA MAMMA. TI PROMETTO CHE TORNERO’ PRESTO (di Carlo Bosso e Liaqat Kasemi, ed. Genesi)

    La vita di Liaqat è stata pesantemente condizionata da due elementi, due peccati originali di cui ovviamente non ha colpa: il primo è quello di essere nato in Afghanistan, cioè una terra irrequieta e primitiva, divisa in etnie assai diverse tra loro e in perenne lotta, da secoli; la seconda di essere nato “hazara”, vale a dire una minoranza etnica con connotati somatici particolari e unici, ma soprattutto portatrice di un marchio infamante e spregevole, cioè l’essere di religione sciita in una società in stragrande maggioranza sunnita. Questo aspetto ha presto sconvolto l’infanzia di Liaqat determinandone un’incredibile sequenza di vicissitudini e di sofferenze iniziate all’età di dieci anni allorché, in seguito alle drammatiche vicende che hanno travolto la sua famiglia, è dovuto fuggire da casa. Da quel momento la sua vera e propria odissea è durata circa diciotto anni e solo ora pare essere in procinto di risolversi in una sorta di “sbarco ad Itaca” finalmente rassicurante e salvifico.

  • LIVING LYBRARY

    Marco Pollarolo propone per il secondo anno un’esperienza particolarmente toccante e significativa. “Human Library” (da cui trae ispirazione) è un progetto internazionale nato in Danimarca nel 2000 quando, dopo un fatto di cronaca a sfondo razzista, l’Associazione Stop the Violence creò una biblioteca di libri-persone che raccontassero le loro storie, creando così occasioni narrative per superare i pregiudizi verso le diversità di origine etnica, di sesso, di abilità, di fede, ecc… L’iniziativa, nel 2003, è stata riconosciuta dal Consiglio d’Europa come buona prassi e, come tale, incoraggiata ed esportata in tutto il mondo.
    La living library, sinteticamente, è un evento in cui a raccontare storie non sono dei libri cartacei, ma persone in carne ed ossa, “libri viventi”. Ciascuno racconta una storia che l’ha visto protagonista, per venti minuti, a coloro che vorranno ascoltare: un “lettore” alla volta. I “librai” orientano gli ospiti nella scelta delle storie che più li interessano e coinvolgono. Chi ascolta può interagire, in una relazione “uno ad uno” (come di fronte a un libro di carta) con il protagonista/narratore della storia.